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venerdì 21 novembre 2014

Una sorella troppo speciale ( Katherine Jane Boodman)

Buongiorno lettori! Finalmente ritorno con un nuovo appuntamento della rubrica "Scrittori Emergenti". Un'altra ragazza mi ha inviato il suo libro per poterne fare una recensione, ed è con molto piacere che vi racconto la mia esperienza con "Una sorella troppo speciale".

L'autrice è una ragazza appassionata di lettura che insieme all'amica ha deciso di scrivere questo libro. L'ispirazione le è venuta proprio dall'amica, che ha una sorella con la quale litiga e bisticcia, ma che in fondo adora! Il libro è quindi stato scritto a quattro mani: l'amica ci ha messo la sua allegria, la vita, la scrittura e l'autrice l'idea e praticamente il nome! L'amica voleva rimanere dietro le quinte, scrive tante cose, gestisce molte pagine e preferisce rimanere più "nascosta".
L'autrice dice che la sua è stata un'avventura fantastica! Hanno impiegato un anno circa per scrivere il libro e ricorreggerlo, la storia nasceva con loro, tanto che fino alla fine sono state indecise su come far concludere la vicende di queste due sorelle così speciali.
Durante notti insonne passate insieme, le due autrici hanno anche ideato un seguito del libro, ma lo pubblicheranno solo se questo riscuoterà abbastanza successo.
E io glielo auguro davvero!!


Trama:

Lakisha, una ragazza mora, attraente, spensierata e alquanto particolare.
Cassandra, castana, tenace e con un’irrefrenabile passione per … i dolci.
Due ragazze apparentemente diverse ma accomunate da uno stretto legame di parentela.
Due sorelle stravaganti, unite da un legame speciale, da una promessa indissolubile.
Cassandra è proprietaria di un negozio di pasticceria, nel quale lavora anche la sorella Lakisha, esuberante ragazza che non si può non amare.
Tra pasticcini, clienti singolari e battibecchi bislacchi, le giornate in pasticceria passano lietamente fino a quando, nel dolce negozio, non approda un affascinante uomo misterioso.
Capelli castani, occhi verde acqua, voce forte e limpida e mani calde e vigorose, ma quale sarà il suo nome?
Chi sarà mai quello sconosciuto uomo perfetto che ha fatto battere forte il cuore di Cassandra?
E l’affascinante Jack Blanche riuscirà a rubare il cuore di Cassandra, facendole dimenticare il travolgente uomo misterioso?
Questo è l’inizio di una storia lunga una vita, di una storia di due sorelle particolari, di un amore e di un legame che nessuno mai potrà spezzare.

Recensione:

Sarò sincera, questo libro mi è proprio piaciuto! Non dico che non sia senza difetti, ma ha davvero le qualità giuste per poter diventare un romanzo "famoso". 
Parliamo prima di ciò che non mi è piaciuto. Per prima cosa ho notato alcuni errori grammaticali. Uno su tutti: i verbi in prima persona al passato remoto che terminerebbero con due vocali uguali, sono sempre scritti errati. Per esempio, per dire "io partii" è stato scritto "io partì". Niente comunque che un buon editor non possa correggere prima della pubblicazione.
Inoltre c'è una piccola discordanza tra il luogo dove è ambientata la storia (Italia) e i nomi dei personaggi che sono tutti stranieri.
Infine mi è sembrato un po' strano che un cardiochirurgo rinomato, che ha studiato in America e specializzato in chirurgia d'urgenza, sia al pronto soccorso a fasciare una caviglia slogata. Un po' irrealistico...
Ma queste sono solo piccole imperfezioni che ho notato e che non minano assolutamente la bellezza dell'opera.
La storia è semplice, ma allo stesso tempo descritta molto bene. L'autrice ha curato molto le descrizioni dei luoghi e dei personaggi e questa cosa io l'ho apprezzata molto. Inoltre ha inserito tanti capitoli divertenti che rispecchiano davvero la vita di tutti i giorni di due ragazze che lavorano e vivono insieme. La scrittrice non è mai stata precipitosa, ha descritto tutto con dovizia e precisione, dando spazio anche ad avvenimenti non strettamente legati al filo conduttore, cioè una storia d'amore. E questo è un bene, perché bisogna essere capaci di creare un'opera "a tutto tondo", completa e soprattutto articolata.
Non posso quindi dire altro che "leggete questo libro", dove ho ritrovato un po' della Kinsella, con le sue battute e le sue scene esilaranti, ma dove è presente anche tanta passione e tanto amore tra due sorelle davvero speciali.
Io poi ho due sorelle, e mi sono rivista in questo rapporto bellissimo che esiste tra di loro, un rapporto di amore/odio, ma dove l'amore vince sempre.

Spero di avervi incuriositi e che corriate ad acquistare questo libro. Potrete trovarlo su Amazon.

Vi aspetto quindi con la prossima recensione del libro di un autore emergente. Fatevi avanti! :)

venerdì 31 ottobre 2014

Notte (Carmine Carbone)

Lettori salve.
Con questo post do inizio ad un nuovo progetto: leggere i libri che gli scrittori emergenti mi inviano e vogliono pubblicizzare. In questo modo scrivo per loro una recensione e spero che sempre più persone siano invogliate a leggere questi libri! :)

Il primo libro di cui vi parlo è stato scritto da Carmine Carbone, un uomo originario di Napoli, ma che lavora a Roma, dove vive con la moglie. "Notte" è il suo primo romanzo, ed ha impiegato circa 5 anni per terminarlo.
Non ha cominciato a scrivere seguendo un progetto prestabilito, bensì si è ritrovato un pomeriggio per caso a scrivere una storia che aveva preso forma nella sua testa, ma che fino a quel momento non aveva trovato la giusta "maniera d'esprimersi". Scrivere e pubblicare questa sua opera l'ha reso molto orgoglioso e spera ovviamente che in tanti apprezzeranno ciò che ha raccontato.


Trama:

Il cielo stellato, le acque del fiume che scorrono senza fine, la panchina con vista sulla luminosa città.
Sembra essere una notte stupenda per Dave, clochard schivo e diffidente, che si prepara al riposo dopo la solita giornata trascorsa in strada.
Quella notte, però, sarà per lui l'inizio di un viaggio e di una ricerca che intreccerà i suoi incontri con i suoi ricordi.
Tutto inizia da un annuncio letto sul giornale gratuito locale, nel quale una
bambina chiede aiuto per ritrovare il suo cane scomparso.
Dave ottiene informazioni da Markus, suo vecchio amico, che lo conducono a Ebe, un artista di strada, che gli consegna il cane e lo convince a restituirlo ai proprietari, nel bel mezzo della notte. Questo percorso lo costringerà a relazionarsi con persone di ceto sociale e ideali diversi, e lo porterà a rivivere il suo passato: la sua infanzia in orfanotrofio, la passione per la musica, le sue amicizie, il primo amore, il sogno di suonare in una band interrotto bruscamente da un incidente che lo ridurrà in coma per mesi e che, dopo una lunga degenza, lo consegnerà alla vita di strada senza più possibilità.


Recensione:

Sarò sincera, non considero questo un vero e proprio libro, bensì più un racconto. Sono difatti meno di 90 pagine scritte molto grandi, che ho letto in meno di una mattinata. Non per questo il racconto è meno interessante.
Parlando della scrittura, l'autore scrive in modo molto semplice, lineare, asciutto. Ogni tanto ci sono brevi descrizioni di paesaggi, o di personaggi, ma tutto in maniera molto sintetica. Dato che però il racconto si legge così bene ed è così scorrevole, si capisce che l'autore è bravo. Spero che in un suo prossimo libro approfondisca di più, descriva i particolari, sia quelli fisici che quelli relativi agli eventi. Credo che se riscrivesse questo racconto aggiungendo i giusti particolari (ad esempio sul passato del protagonista), otterrebbe un romanzo coi fiocchi!
La storia raccontata in "Notte" è originale. Il punto di vista di un barbone, o clochard, come preferisce essere chiamato, risulta essere nuovo e innovativo. Dalle opinioni del protagonista vediamo come un uomo sfortunato che vive per strada, alla fine sappia capire le persone in modo più profondo, autentico.
Arrivando alla fine del racconto poi, mi è sembrato di leggere una favola. I personaggi incontrati dal protagonista sono tutti personaggi "positivi", gentili, generosi, riconoscenti. Forse troppo. La realtà purtroppo non è questa, il mondo è fatto da persone che non fanno niente per niente, a maggior ragione nei confronti di un barbone.
Il finale del racconto mi ha sorpresa. L'autore ha colto in pieno ciò che realmente la vita è: un incognita. Una grande, immensa, incognita.

Si percepisce chiaramente che l'autore è acerbo, credo che ancora si possa lavorare molto sulla scrittura, sullo sviluppo delle vicende, sulla descrizione dei particolari. Nonostante questo però ho letto il suo lavoro molto volentieri, mi ha spinta a riflettere e questo è lo scopo di ogni storia che si rispetti.

Se la mia recensione vi è piaciuta e volete leggere il racconto, lo trovate su: 




Alla prossima!!